Parlare di Gesù è una cosa serio! E più se ne parla, più emergono dettagli ed informazioni che hanno un impatto devastante sulla nostra mente, se solo si prova a rifletterci bene! L’ultima volta abbiamo parlato dell’incarnazione: Gesù, l’Eterno Figlio di Dio divenne uomo. Tutto il dolore dell’umanità fu assunto nella sua incarnazione, perché tutto di noi fosse oggetto della sua cura e guarigione.

Ora faremo uno step in più e rifletteremo sulla seconda parte della verità dell’incarnazione: l’ubbidienza.

Gesù non fu solo vero Dio e vero Uomo, ma anche Colui che con la sua vita visse perfettamente in ubbidienza al Padre. Pertanto, quello che noi non siamo riusciti a fare, lui lo ha compiuto pienamente! Quello che vediamo quando i vangeli parlano dei suoi miracoli, delle sue guarigioni e dei suoi insegnamenti è che compie per noi ciò che noi avremmo dovuto vivere (nota: non penso di avere capito cosa si intende con questa frase)! Il brano in Ebrei 2:10 è illuminante:

Infatti, per condurre molti figli alla gloria, era giusto che colui, a causa del quale e per mezzo del quale sono tutte le cose, rendesse perfetto, per via di sofferenze, l’autore della loro salvezza.

Cosa sta dicendo qui l’autore? Dice proprio che Dio, avendo intenzione di condurre molti figli alla gloria, ha reso perfetto (lett. maturo /  τέλειος in greco) l’autore della loro salvezza! Lo scrittore descrive in questo passo che Gesù imparò la perfezione lungo il cammino della sua piena ubbidienza (che lo portò fino a morire con le mani inchiodate su una croce). L’autore della salvezza di cui si parla in questo versetto è dunque Gesù; chi Lo rende perfetto/maturo è il Padre; chi fa tutto questo per grazia e amore verso i suoi figli è sempre e solo Lui!

Gesù è quindi Colui che sa simpatizzare con tutte le nostre debolezze, senza mai cadere nella disubbidienza e nel peccato, come è appunto scritto in altro passo (Ebrei 4:15):

Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non possa simpatizzare con noi nelle nostre debolezze, poiché egli è stato tentato come noi in ogni cosa, senza commettere peccato.

Per questo è chiamato anche Uomo sotto Legge di Dio o Servo ubbidiente. Perché accolse su di sé una volontà non sua per amore di me e di te! E nell’obbedienza, la rese sua sempre per amore nei nostri confronti.

Il Figlio dunque si fece carne. Nacque da una vergine per opera dello Spirito Santo per diventare pienamente e perfettamente Uomo (proprio come noi), compiendo così la vocazione umana pensata in origine da Dio e che nessun altro uomo era mai riuscito a compiere prima!

Cosa occorre fare adesso che sai cosa ha fatto Gesù? Sicuramente è necessario riconoscersi bisognosi. Dobbiamo togliere via da noi qualunque idea di performance. Ogni aspetto di me non va bene e deve essere guarito. Gesù è l’unica soluzione che il Padre ha preparato, cosicché il mio approccio a Dio anzichè essere connotato da presunzione o da paura può invece essere caratterizzato da un sentimento di ringraziamento e lode!