In queste brevi riflessioni ci stiamo concentrando sui punti cardine della fede cristiana. La premessa di fondo è che tutto ruota intorno alla persona di Gesù. La volta scorsa abbiamo visto che il mondo trova il suo senso non in un qualche vago concetto di un’entità sconosciuta, ma nel fatto che il Padre crea l’universo tramite il Figlio. Pensare a Dio in quest’ottica aiuta a vederlo come Lui realmente è: al
centro di tutto! Non c’è un attimo nella storia in cui Lui non sia Dio! Da eternità in eternità Lui è Dio!

Ora ci concentreremo sul fatto che Gesù divenne uomo proprio come noi. Nacque da una semplice donna, vergine (almeno fino a quel punto della sua vita), ancora non ufficialmente sposata e probabilmente molto giovane. In poche parole ci concentreremo sulla verità che Gesù, l’Eterno Figlio di Dio, mediante il quale tutto fu creato ed è sostenuto, un giorno divenne uomo! Come me e te, senza perdere però ciò che l’ha sempre caratterizzato: la Sua eterna Deità.

Per capire meglio, dobbiamo andare in Genesi 3:15, dove parte la storia dell’incarnazione. Il Signore parla ai primi uomini del mondo, che Gli avevano appena voltato le spalle, e a Satana, che li aveva appena tentati. In questo passo Egli dice:

Io porrò inimicizia fra te e la donna, e fra la tua progenie e la progenie di lei; questa progenie ti schiaccerà il capo e tu le ferirai il calcagno

Cosa sta dicendo questo passo? Che Colui che è stato destinato da Dio ad adempiere il piano di salvezza dell’umanità entrerà nel mondo tramite una donna (progenie). Ma come fu concepito Gesù, se è nato da una vergine? Risposta: dalla potenza di Dio, che formò nel grembo di Maria l’eterno Figlio di Dio come Uomo tramite il Suo Spirito. Non ci fu né sperma né atto sessuale (nota: questa precisazione mi sembra superflua). Semplicemente l’eterno Figlio ereditò la Sua umanità dalla madre, dal fatto che Maria era donna e, in un senso molto più ampio, apparteneva alla discendenza di quella prima coppia.

Da nessuna parte nelle Scritture è scritto che Maria fosse immacolata. E’ invece descritta come una ragazza normalissima, proprio come tutte le altre che ci sono in questo mondo. Così fu grazie allo Spirito di Dio operante nel grembo verginale che il Figlio di Dio divenne anche Figlio dell’uomo, ovvero parte dell’umanità, perché il salvatore NON doveva fingere di essere uomo, ma doveva contenere in sé stesso tutta l’umanità! Doveva esserne parte integrante. Doveva assumerne tutta la fragilità e la precarietà. Ecco perché i cristiani possono affermare che Gesù li comprende. Gesù conosce molto bene la profondità di quello che attraversiamo in quanto uomini! Perché Lui è il vero uomo!

Gregorio di Nazianzeno, un teologo del 5° secolo, disse:

ciò che non è assunto (ndr. un altro modo per dire inglobato o racchiuso) non può essere guarito

Una brevissima sintesi di ciò a cui l’incarnazione ha portato: Gesù ha assunto su di sé tutto di noi (nota: una piena umanità?) per essere il donatore della guarigione di cui abbiamo un disperato bisogno. Non sono i sani, ma i malati ad aver bisogno di un medico, diceva Gesù. Occorre quindi vedere nell’umanità e nella divinità di Gesù l’emblema dell’amore di Dio: Lui entra nelle nostre vite peccaminose e immorali per portarvi un rimedio definitivo.

Come avrai avuto modo di constatare, questo fatto non giustifica la venerazione di Maria. Ritenerla immacolata, senza peccato, eterna vergine… sono tutte concezioni estranee alla Bibbia. L’incarnazione di Gesù, invece, annientò anche la più piccola illusione che fosse un qualche nostro merito ad avvicinare Dio a noi! Assolutamente No! Anzi conferma che siamo una specie senza speranza, a meno che Dio non intervenga nelle nostre vite!

Qualcuno potrebbe dire che queste siano solo sciocchezze; in effetti, ammettendo anche che abbia ragione, si provi solo ad immaginare qualcosa di tanto sconcertante quanto l’idea di un Dio che si fa uomo. Di un essere così immenso ed eterno che per propria volontà sceglie di umiliarsi e prendere la forma desolante di un uomo. Come se il presidente della Repubblica decidesse, di punto in bianco, di uscire dal Palazzo del Quirinale e andare ad abitare per il resto della sua vita nel quartiere popolare più malfamato d’Italia…sarebbe una notizia che susciterebbe curiosità, se non appunto ammirazione!

La stessa cosa (ma in maniera infinitamente più grande e profonda) vale per l’incarnazione di Gesù! Dio ha veramente preso in mano la nostra situazione perché senza di Lui siamo perduti!