Nel 1571, la Chiesa riformata d’Inghilterra della regina Elisabetta I adottò i suoi trentanove articoli di religione. L’articolo 11 chiarisce le credenziali protestanti sulla dottrina della giustificazione:

Siamo considerati giusti davanti a Dio solo per i meriti del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo mediante la fede, e non per le nostre opere o i nostri meriti. Pertanto, il fatto che siamo giustificati solo per fede è una dottrina molto salutare e piena di conforto, come viene espresso più ampiamente nell’Omelia della Giustificazione.

Che cosa significa l’espressione “solo fede” o “sola fide“? Comprenderla è “salutare” o benefica per la nostra salute e il nostro benessere spirituale. È anche “di grande conforto” per noi nelle nostre lotte spirituali.

In primo luogo, parliamo di “sola fede” in relazione alla dottrina della giustificazione, che consiste nel fatto che “siamo considerati giusti davanti a Dio”. Come possiamo noi – peccatori – essere giusti davanti a Dio, che è senza peccato e santo? Questa è una delle domande più antiche: “Può un uomo mortale essere giusto davanti a Dio? Può un uomo essere puro davanti al suo Creatore?” (Giobbe 4:17). Dopotutto, l’apostolo Paolo ha dichiarato questa verità universale: “Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio” (Romani 3:23). Il modo in cui i peccatori come te e me possono essere giusti davanti a Dio è l'”imputazione“, cioè “siamo considerati giusti davanti a Dio” da Dio stesso!

In secondo luogo, come è possibile che un Dio santo e giusto “consideri” noi peccatori come giusti? Non può semplicemente nascondere i nostri peccati sotto il tappeto e dimenticare che ci sono, come un bambino pulisce la sua stanza. Egli è santo, giusto e retto; il peccato deve essere punito. La base su cui Dio può fare una tale dichiarazione è “solo per i meriti del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo“. Egli ha adempiuto per noi la legge che abbiamo infranto; ha versato il Suo preziosissimo sangue per fare un sacrificio e una soddisfazione per noi; ha allontanato l’ira e l’indignazione di Dio contro di noi. Nella Sua infinita saggezza, la giustizia e la misericordia di Dio si sono incontrate sulla croce di Cristo. Lì, la Sua giustizia ha condannato il Suo stesso Figlio in modo da non condannare noi. Lì, la Sua misericordia ci ha liberati dalla Sua ira.

In questo modo siamo stati “ giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù. Dio lo ha prestabilito come sacrificio propiziatorio mediante la fede nel suo sangue, per dimostrare la sua giustizia, avendo usato tolleranza verso i peccati commessi in passato, al tempo della sua divina pazienza; e per dimostrare la sua giustizia nel tempo presente affinché egli sia giusto e giustifichi colui che ha fede in Gesù.” (Romani 3:23-26). Per affermare in modo negativo come il nostro Dio santo e giusto possa “considerare” noi peccatori come giusti, è “non per [a causa] delle nostre opere o dei nostri meriti”. Non possiamo essere giustificati dalle nostre opere (Galati 2:16). Per dirla con le parole dell’omelia citata sopra, “anche se questa giustificazione è gratuita per noi, tuttavia non ci viene così gratuitamente, che non è stato pagato alcun riscatto“.

In terzo luogo, è “per fede”, o più precisamente “SOLO per fede“, che riceviamo la dichiarazione di Dio su di noi sulla base della giustizia di Cristo. La fede riceve Cristo. È il mezzo con cui siamo giustificati; non è il motivo per cui lo siamo: È Gesù. La vera fede giustificante, quindi, non solo crede alle Sacre Scritture e a tutte le loro dottrine, ma, ancora di più, “ha anche una sicura fiducia nelle promesse misericordiose di Dio”. In altre parole, la fede non è solo conoscenza e nemmeno assenso a quella conoscenza. I demoni hanno questa “fede” (Giacomo 2:19). Questo tipo di “fede” ti permette di continuare a crogiolarti nei tuoi peccati:

Infatti, come può un uomo avere questa vera fede, questa sicura fiducia e confidenza in Dio, che per i meriti di Cristo, i suoi peccati siano perdonati, ed essere riconciliato con il favore di Dio, ed essere partecipe del regno dei cieli per mezzo di Cristo, se vive da empio e rinnega Cristo nelle sue opere?”.
Questo è il motivo per cui noi protestanti dobbiamo sempre affermare che la giustificazione per sola fede non significa che questa fede giustificante viva da sola in noi senza il vero pentimento, la speranza, l’amore e il timore di Dio. Tuttavia, per quanto riguarda il nostro essere considerati giusti davanti a Dio da Dio, sola fide significa che Dio ci ha gentilmente giustificati a prescindere dalle nostre opere.

Il “cosa” del sola fide ci porta al “perché” è importante. Ricorda che è “salutare” e “molto piena di conforto”. Il profitto di questa dottrina “fa risaltare la vera gloria di Cristo e abbatte la vana gloria dell’uomo”. Quando tu e io consideriamo gli infiniti doni che Dio elargisce, anche se siamo immeritevoli, siamo portati a inginocchiarci in umile adorazione! La giustificazione sola fide non porta il vero credente alla pigrizia spirituale, bensì a renderci completamente a Dio con tutta la nostra volontà, il nostro cuore, la nostra forza e il nostro potere; a servirlo in tutte le buone azioni, obbedendo ai suoi comandamenti durante la nostra vita; a cercare in ogni cosa la sua gloria e il suo onore, non i nostri piaceri sensuali e la nostra vanagloria; temendo sempre più di offendere un Dio così misericordioso e un Redentore così amorevole con parole, pensieri o azioni … [per] spingerci anche, per amor suo, ad essere sempre pronti a donarci al prossimo e, per quanto è in noi, a sforzarci di fare del bene ad ogni uomo. Questi sono i frutti della vera fede: fare del bene, per quanto è in noi, a ogni uomo; e, al di sopra di ogni cosa e in ogni cosa, far progredire la gloria di Dio, di cui solo abbiamo la santificazione, la giustificazione, la salvezza e la redenzione. A cui sia sempre gloria, lode e onore nei secoli dei secoli. Amen