La volta scorsa abbiamo ricordato l’evento che spesso si tende a trascurare riguardo alla resurrezione. Il suo ritorno al Padre non è una scusa per ritirarsi dal mondo, ma la conferma del Suo vero potere. Il fatto che Gesù venga accolto dal Padre (Ebrei 1:1-7) significa che è
letteralmente innalzato sopra ogni cosa. Questa non è una prospettiva di distacco, ma di completa vittoria e potere. In queste ultime sezioni ci porremo le ultime domande: “Come andrà a finire? Quale
futuro ci aspetta? Come sappiamo che non stiamo vivendo in un circuito infinito, in cui la storia continua a ripetersi incessantemente senza un esito o uno scopo?” A tali incertezze, la risposta biblica è semplice: il Figlio ritornerà. Gesù Risorto, che ha le chiavi della morte in mano, lascerà un’altra volta il cielo per ritornare sulla terra e completare la sua opera.

Sono state fatte molteplici ipotesi fantasiose sul suo ritorno. Tuttavia non dobbiamo dimenticare che Gesù stesso ha sempre richiamato l’attenzione sul “vegliare”. L’importante non è conoscere il giorno esatto, ma vegliare sapendo che questo mondo non è la realtà ultima delle cose e che il futuro non sta nelle nostre mani (noi abbiamo la consistenza di un sogno e non duriamo che una qualche decina d’anni, se va bene). Vegliare perché il destino dell’universo non sta con noi. Vegliare perché ci sarà un giorno in cui questo mondo verrà redento! Ora vorrei proporre 4 aspetti che sottolineano l’importanza del suo ritorno:

1. Ritornerà per prendere ciò che Gli spetta. Se ricordiamo le parole di Colossesi 1, vi è scritto che il mondo non solo venne creato, ma è anche oggi in vista di Lui. Lui ne è il giusto proprietario/erede. Il Padre creò tutto mediante e per il Figlio ed è a causa di questa prospettiva che non deve sorprendere il fatto che Gesù ritornerà soprattutto per prendere ciò che Gli spetta.

2. Ritornerà perché tutti Lo vedano nella sua veste gloriosa. Il giorno del Suo ritorno sarà molto diverso da quello della prima venuta. Lì non ci fu nessun proclama dai tetti e solo poche persone assistettero all’evento. Molto diverso sarà invece il Suo ritorno: Lì tutti rimarranno stupiti del suo splendore, tutti Lo vedranno per il Dio che è:

Ecco, egli viene con le nuvole e ogni occhio lo vedrà; lo vedranno anche quelli che lo trafissero, e tutte le tribù della terra faranno lamenti per lui. Sì, amen (Apocalisse 1:7)

Allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo; e allora tutte le tribù della terra faranno cordoglio e vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nuvole del cielo con gran potenza e gloria. 31 E manderà i suoi angeli con gran suono di tromba per riunire i suoi eletti dai quattro venti, da un capo all’altro dei cieli. (Matteo 24: 30-31)

Questo è l’appuntamento finale con la storia: il ritorno di Gesù non mancherà e ci chiamerà tutti a riflettere su cosa stiamo facendo della nostra vita. Sarebbe un disastro di proporzioni eterne se ci trovassimo tra quelli che faranno lamenti e cordoglio!

3. Ritornerà per esprimere un giudizio su ognuno. Tutta la Bibbia parla di un giorno futuro in cui Dio manifesterà la Sua gloria [il giusto peso del Suo Carattere], ed eserciterà un giudizio totale sia sui vivi sia sui morti. In quel giorno neanche la morte sarà in grado di nascondersi! Queste infatti sono le fortissime parole di Apocalisse 20:11-13:

Poi vidi un grande trono bianco e colui che vi sedeva sopra. La terra e il cielo fuggirono dalla sua presenza e non ci fu più posto per loro. E vidi i morti, grandi e piccoli, in piedi davanti al trono. I libri furono aperti, e fu aperto anche un altro libro che è il libro della vita; e i morti furono giudicati dalle cose scritte nei libri, secondo le loro opere. Il mare restituì i morti che erano in esso; la morte e l’Ades restituirono i loro morti; ed essi furono giudicati, ciascuno secondo le sue opere.

Ognuno starà davanti al Risorto dai morti per rendere conto della propria vita e il criterio di quel giudizio starà non tanto nei dettagli delle nostre presunte opere, ma su cosa abbiamo fatto della buona notizia di Gesù. In pratica, verremo giudicati sulla base del fatto che Lo abbiamo riconosciuto o meno come l’eterno Figlio che è, nato nel nostro mondo e divenuto uomo, senza peccato, che morì a causa dei nostri peccati e risorse per portare a noi la speranza di vittoria; in altre parole, se abbiamo fatto nostre le realtà cosmiche ed eterne di Dio. Occorre perciò ravvederci dal nostro peccato e riceverLo come Salvatore e Signore: solo la fede in Lui è la strada per essere dichiarati Suoi. Tante persone nella storia hanno pensato di essere cristiani, ma solo nell’ultimo giorno si vedrà chi veramente ha conosciuto Cristo! La Bibbia non si astiene dall’avvertirci: agli altri spetta un giudizio eterno e la sofferenza perenne dell’inferno (destinato non ai più cattivi, ma a tutti coloro che non si rifugiano in Lui).

Perciò è quanto mai importante prendere sul serio queste parole e prendere le distanze dalle false concezioni cattoliche che inventano strade intermedie per ripianare il divario tra chi si salva e chi si perde. La Bibbia non parla di Purgatorio, di indulgenze o dell’implicito perdono generale a tutti; queste sono tutte idee senza fondamento Scritturale. No, il Carattere perfettamente giusto di Gesù richiede che Egli ritornerà per vagliare e giudicare ogni persona.

4. Cristo ritornerà per attuare la distruzione e il rinnovo del creato. Un errore molto comune è pensare che la salvezza di cui parla la Bibbia vedrà la nostra anima svolazzare nel cielo liberati dal mondo. In realtà la prospettiva non è questa: quando Gesù ritornerà egli rinnoverà tutto il cosmo! Questa è la speranza cristiana. Il mondo passerà. il cielo e la terra saranno consumati col fuoco (come previsto anche da diverse teorie scientifiche). Poi, però, Gesù creerà un altro mondo. La redenzione riguarderà anche tutto il creato, non solo le persone. Ci saranno quindi nuovi cieli e nuova terra. Tutto il cosmo risplenderà di vita nuova! Profumerà di bellezza e giustizia!

Il giorno del Signore verrà come un ladro: in quel giorno i cieli passeranno stridendo, gli elementi infiammati si dissolveranno, la terra e le opere che sono in essa saranno bruciate. Poiché dunque tutte queste cose devono dissolversi, quali non dovete essere voi, per santità di condotta e per pietà, mentre attendete e affrettate la venuta del giorno di Dio, in cui i cieli  infocati si dissolveranno e gli elementi infiammati si scioglieranno!  Ma, secondo la sua promessa, noi aspettiamo nuovi cieli e nuova terra, nei quali abiti la giustizia.
(2 Pietro 3:10-13)

Ci sarà un giorno, a noi ancora sconosciuto, in cui Cristo ritornerà e fermerà la deriva del mondo e lo restaurerà! Non si può saltare questo appuntamento con la storia. Non si può trascurare questa promessa. Una nuova creazione attende coloro che hanno fede in Cristo. Una nuova vita senza più lacrime e dolore. Questa è la speranza cristiana, incentrata in ogni suo aspetto sulla Persona di Cristo Gesù!