«Il cuore di pietra non si ammorbidisce con gli argomenti, ma con l’onnipotenza» (Anthony Burgess)
Anima cara, sappi questo: il cuore dell’uomo decaduto non è solo resistente a Dio – è morto, insensibile, duro come la pietra. Puoi ragionare con lui, supplicarlo, persuaderlo con tutta l’eloquenza degli angeli, ma rimane immobile. L’uomo naturale non riceve le cose dello Spirito, perché per lui sono follia.
Cosa può allora risvegliare un cuore simile? Non la logica più acuta, né l’appello più compassionevole, né il terrore del giudizio. Questi sono solo frecce che rimbalzano sul marmo. Solo la potenza onnipotente di Dio—la grazia divina—può penetrare. Egli deve togliere il cuore di pietra e dare un cuore di carne. Deve parlare, e l’anima vivrà.
Nessuno si vanti della propria predicazione, né alcun peccatore della propria decisione, perché è il Signore soltanto che vivifica. E quando lo fa, il cuore una volta inflessibile comincia a tremare, a sentire, ad amare. Non per forza, né per potenza, né per argomento, ma per il Mio Spirito, dice il Signore.
Questa dottrina non è una speculazione fredda – è il cuore della nostra speranza. Se il cuore potesse essere ammorbidito solo con la ragione, allora la salvezza dipenderebbe dalla persuasione umana. Ma la Scrittura dichiara:
«Non già che siamo da noi stessi capaci di pensare qualcosa come se venisse da noi, ma la nostra capacità viene da Dio.» (2Corinzi 3:5)
Il cuore di pietra non rappresenta solo durezza, ma anche mancanza di vita. Non può sentire il peso del peccato, né la dolcezza di Cristo. Rimane indifferente alle promesse, insensibile alle minacce, privo di senso spirituale. Può essere spinto a una riforma esteriore o trattenuto dalla provvidenza, ma interiormente rimane lo stesso: un cuore di pietra.
Ma quando l’onnipotenza di Dio si avvicina, tutto cambia. Lo Spirito di Dio, come il vento nella visione di Ezechiele, soffia sulle ossa secche, e la vita sua entra. La Parola, prima letta senza effetto, ora colpisce e trafigge. La croce di Cristo, prima follia, ora spezza l’anima con dolore santo e la inonda di gioia. La legge, prima odiata, ora è amata.
E questa, caro cristiano, è la tua consolazione: la grazia che ha cambiato il tuo cuore non era fragile né incostante. Era onnipotente. E quella stessa grazia che ha iniziato l’opera la porterà a compimento. Colui che ha trasformato la pietra in carne scriverà la Sua legge su di essa e ti preserverà fino a presentarti senza colpa davanti alla Sua gloria con grande gioia.
Parafrasi di porzioni del libro di Anthony Burgess “La sovranità e il dominio di Dio sul cuore degli uomini” (God’s Sovereignty and Dominion Over the Hearts of Men)




