Chi siamo

La nostra storia e i nostri obiettivi

Stupenda Grazia nasce a Modena nel Gennaio 2021, a seguito di un progetto di fondazione di chiesa da parte di Daniele Rebecchi e Emily Capitanio. Il desiderio di veder fiorire una chiesa di convinzioni evangeliche riformate nel cuore di Modena per servire la città di Modena, non  è stato soffocato dall’emergenza Covid (che ha visto chiusure su tutti i fronti). Anzi il Signore, nella sua grazia, ha favorito questo sogno, facendo incontrare persone di età, nazionalità e caratteri completamente diversi, la cui unione è caratterizzata dalla gioia di appartenere a un Dio meraviglioso. 

Cresciuti nell’ambito delle chiese evangeliche a Modena, tuttavia è nei 10 anni di servizio nella chiesa di Forte Torre di Bologna (dal 2011 al 2021), che Daniele e Emily hanno trovato la gioia di impegnarsi con maggior vigore per la causa del Vangelo. 

Daniele ha completato la sua formazione presso l’IFED di Padova, concludendo il suo percorso con una tesi sull’adozione biblica: “L’amore che ti porta a casa – Elementi e prospettive sull’adozione biblica”. L’ispirazione del tema è stata suscitata della bellissima esperienza familiare che ha segnato indelebilmente la vita assieme a Emily. Ora serve con gioia la chiesa Stupenda Grazia e collabora nel programma APPLICAZIONE, un corso di teologia interdisciplinare sviluppato su una piattaforma online.

Stupenda Grazia è parte di un progetto molto più ampio, in cui l’intento principale è di creare una rete di chiese legate dal comune impegno di testimoniare di Gesù e di formare biblicamente i credenti secondo i principi biblici che la Scrittura evidenzia.

I nostri principi e le nostre priorità

  • Umiltà davanti alla Scrittura, come la voce senza tempo di Dio: una parola esposta al Suo popolo;
  • Fame di conoscere Cristo, la comunione con le Sue sofferenze e la potenza della Sua risurrezione;
  • Compassione tangibile per una società persa, dimostrata in parole e azioni;
  • Coraggio di vivere per Cristo crocifisso anche quando ha un costo, dichiarando la Sua Signoria in ogni aspetto della vita;
  • Impegno ad essere una famiglia unita in Cristo nonostante la nostra diversità, come una testimonianza della saggezza di Dio;
  • Perseveranza nelle preghiere private e pubbliche per l’annuncio del Suo nome alle nazioni;
  • Investire nell’altro con generosità, come pietre viventi per il servizio;
  • Visione per la crescita della chiesa mondiale di Cristo in formazione ed equipaggiamento degli operai;
  • Raggiungere per Gesù Cristo uomini, donne e bambini così come esemplificato dall’apostolo: “Pur essendo libero da tutti, mi sono fatto servo di tutti, per guadagnarne il maggior numero” (1 Corinzi 9,19);
  • Edificare ciascuno di noi in Gesù Cristo, seguendo la raccomandazione di Paolo: “Perciò, consolatevi a vicenda ed edificatevi gli uni gli altri, come d’altronde già fate” (1 Tessalonicesi 5,11);
  • Vivere per Gesù Cristo nella società, sapendo che “Egli morì per tutti, affinché quelli che vivono non vivano più per sé stessi, ma per colui che è morto e risuscitato per loro” (2 Corinzi 5,15);

Il nostro patto comunitario

Essere membro di chiesa significa molto di più di quanto di più di quanto si è abituati a pensare. Non è una mera frequentazione o un’adesione distaccata. E’ invece una chiamata a suscitare la grazia verso i membri della comunità. E questo implica un profondo impegno a non lasciare nulla per scontato o indietro nessuno e impegnarsi a far risplendere l’immagine di Cristo nella vita negli altri.

La nostra confessione di fede

Consci del nostro peccato e dei nostri limiti e squilibri naturali, riconosciamo che ogni dottrina può essere fraintesa (se ne sbaglia il senso), manipolata (ce ne si serve per motivi diversi da quelli per cui è stata data), trascurata (non le si conferisce la priorità accordatale dalla Parola), o esagerata (ci si concentra su di essa più di quanto lo faccia la Bibbia). Per questi motivi è necessaria una Confessione di fede equilibrata che sappia tenere insieme i vari elementi della fede, evidenziando i legami tra le diverse dottrine. Riteniamo che in tal modo si corrano meno rischi di fraintendere, manipolare, trascurare ed esagerare l’insegnamento della Scrittura, l’unico autorevole in materia di fede ed obbedienza.

Instagram
YouTube